Dal limbo
Campo lungo.
Al termine della lunga strada asfaltata, i tre ragazzi, piedi scalzi già nella sabbia, alzano lo sguardo al deserto che gli si apre davanti. Lontani ormai chilometri dalla sicurezza della città, sanno che non è tempo di fermarsi. Con le maniche corte di chi non ha tempo per prender freddo, i jeans logori per i tanti anni di grunge alle spalle, attendono che il vento gli indichi la via. Sanno che c'è molta strada da fare. Il cielo sopra le loro teste trafitto da lance di luce che lottano contro le nuvole per spaccare ancora la terra verso le montagne.
Perdonate la mia assenza.
Il mio blues è per voi.
Ale
Al termine della lunga strada asfaltata, i tre ragazzi, piedi scalzi già nella sabbia, alzano lo sguardo al deserto che gli si apre davanti. Lontani ormai chilometri dalla sicurezza della città, sanno che non è tempo di fermarsi. Con le maniche corte di chi non ha tempo per prender freddo, i jeans logori per i tanti anni di grunge alle spalle, attendono che il vento gli indichi la via. Sanno che c'è molta strada da fare. Il cielo sopra le loro teste trafitto da lance di luce che lottano contro le nuvole per spaccare ancora la terra verso le montagne.
Perdonate la mia assenza.
Il mio blues è per voi.
Ale
